Non chiamateli semplicemente “fiori finti”

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Sono molteplici le tendenze più richieste sul mercato che, al momento, vedono tra le proprie caratteristiche quella dell’utilizzo delle piante come elemento d’arredo.

Le piante da interni, ma non solo, diventano dunque parte integrante ed essenziale per la perfetta riuscita di ambienti che spaziano dall’urban jungle all’eclettico.

Anche il e il vintage ne fanno largo uso, regalando così alle piante il primo posto, sul podio dei complementi d’arredo.

Ne sono un classico esempio tutti quei nuovi locali alla moda che fanno propria la filosofia del fusion, sia in cucina che nell’arredo; ecco allora suggestive location dove poter mangiare un originale sushi peruviano, immersi in una stravagante ambientazione vintage esotica.

 

 

Personalmente adoro l’atmosfera che solo il giusto mix tra vegetazione e riesce a regalare, ma purtroppo ho un pessimo rapporto con le piante d’appartamento; forse sarebbe più corretto dire che sono loro a rifiutarsi di vivere con me.

Ecco quindi che il mercato  corre in aiuto di chi come me ha il pollice nero, o semplicemente non ha la possibilità di curare delle piante, proponendo come soluzione la vegetazione artificiale.

Ma non storcete il naso pensando ai vecchi fiori di stoffa della nonna, perché incapperete in un grosso errore.

Completamente irriconoscibili anche a un occhio esperto, e assolutamente stupefacenti  al tatto, i fiori artificiali di nuova generazione ingannano tutti.

 

 

 

Dagli ipnotizzanti colori delle orchidee fino alle piante da frutto, con foglie larghe o sottili, passando per le cycas, i  banani e gli abeti, dai tropici alle latitudini più fredde, non manca assolutamente nulla che soddisfi le nostre necessità.

Le piante artificiali curate nei minimi dettagli, diventano essenziali per il completamento del nostro arredo, al pari di una bella cornice, una lampada o di un tappeto.

Non abbiate pregiudizi dunque, mai come in questo caso, toccare per ricredersi.